I dentisti che vogliono aprire uno studio dovrebbero prepararsi in modo adeguato

I dentisti che vogliono aprire uno studio dovrebbero prepararsi in modo adeguato, tenendo presente il doppio ruolo di medici odontoiatri liberi professionisti e, al contempo, imprenditori, e quindi responsabili del marketing, del personale e della gestione finanziaria. Occorre esaminare a fondo e chiarire anticipatamente tutti i punti critici se si vogliono preservare le proprie risorse, sia mentali che finanziarie.

Abbiamo chiesto a Thies Harbeck, amministratore della società di consulenza OPTI Zahnarztberatung (Damp/Germania) quali sono gli aspetti di cui occorre tenere conto quando si apre uno studio odontoiatrico. Per saperne di più, legga qui!

 

Sig. Harbeck, quali sono gli aspetti che i dentisti dovrebbero considerare qualora intendano aprire uno studio?

Thies Harbeck: Aprire uno studio significa creare una nuova società. Un dentista autonomo non è soltanto un medico, ma è anche un imprenditore. È quindi necessario riflettere a lungo prima di compiere questo passo. In primo luogo occorre porsi la domanda se si è adatti al ruolo di libero professionista. Infatti, non tutti potrebbero esserne capaci.

Quali sono i dettagli che vale la pena considerare?

Thies Harbeck: Occorre riflettere su cosa significhi concretamente essere un libero professionista. In pratica impegno, autodisciplina, capacità di auto-gestione, rinuncia iniziale a orari di lavoro regolari nonché ad alcune tutele sociali. Per non parlare della maggiore responsabilità, anche nei confronti del personale. E naturalmente è importante sviluppare una visione solida e sostenibile per lo studio. D'altra parte si tratta in fondo di un progetto di vita. Tuttavia, nelle considerazioni generali spesso prevalgono le molteplici opportunità positive offerte dalla libera professione.
Un ulteriore aspetto da considerare è se il dentista intende avviare una propria attività autonoma da solo oppure in collaborazione con altri odontoiatri.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una collaborazione?

Thies Harbeck: Per prima cosa esaminiamo i vantaggi. Una partnership con altri odontoiatri può alleviare il proprio impegno finanziario, in quanto i costi di investimento si riducono. I rischi vengono distribuiti e le risorse condivise. Non si è più l'unico referente e responsabile.
Tra gli svantaggi cito ad es. la necessità di mettersi d'accordo con i propri partner, di andare incontro anche alle loro esigenze. Occorre scendere a compromessi, in quanto non esiste un capo che decide quale direzione prendere.

Apertura dello studio odontoiatrico

Quale consiglio può dare agli odontoiatri che pensano di avviare una collaborazione?

Thies Harbeck: Dovrebbero basare la collaborazione su chiare regole contrattuali, in modo da evitare conflitti e fraintendimenti. Come avviene in molte altre sfere della vita, per evitare future noie anche in questo caso possono essere d'aiuto una comunicazione aperta, nonché regole inequivocabili.

Quali altri aspetti si dovrebbero considerare quando si apre uno studio odontoiatrico?

Thies Harbeck: È importante che lo studio rifletta il proprio concetto di vita personale: deve trovarsi in una grande città o in un paese? Fa la differenza. Se si desidera svolgere la propria attività in un agglomerato urbano densamente popolato, si può optare ad es. per una migliore specializzazione, mentre in un paese la formazione può essere più estesa.

Ecco come trovare la strategia giusta per lo studio!

In che modo è possibile individuare un immobile adatto?

Thies Harbeck: Anche nella ricerca della sede adeguata occorre agire in modo professionale. Si dovrebbe eventualmente interpellare un esperto che studi attentamente la descrizione dello studio da parte del venditore e analizzi la situazione riguardante la sede che si ha in mente. Anche un'analisi delle condizioni locali può essere d'aiuto. Tali valutazioni consentono all'odontoiatria che intende aprire uno studio di essere certo che la posizione dello studio corrisponde ai propri piani, alla propria visione personale.

Quando si apre uno studio, di quali aspetti dovrebbe tenere conto l'odontoiatra nella composizione del proprio team?

Thies Harbeck: Purtroppo l'importanza di disporre di personale di studio adeguato viene spesso sottovalutata. Non si deve mai dimenticare che l'odontoiatra/imprenditore è al contempo anche capo del personale. Soprattutto nella fase iniziale è estremamente importante che l'odontoiatria possa fare affidamento sul proprio team. Un'accurata selezione del personale è quindi praticamente indispensabile. Occorre tenere conto di due importanti aspetti. Primo: la qualifica. Occorre chiarire quali qualifiche servono nel proprio studio. Secondo: collaboratori motivati che comprendano a fondo la filosofia dello studio e la condividano.

Cos'altro occorre considerare?

Thies Harbeck: I rapporti verso l'esterno. Purtroppo anche questo aspetto viene spesso trascurato. Oggi infatti non è più sufficiente attendere i pazienti in un modernissimo studio appena aperto. Occorre proporre le proprie prestazioni. Bisogna presentarsi sul mercato. Un opportuno programma di marketing può essere d'aiuto, in quanto i rapporti con l'esterno prevedono svariati singoli passi, dalla divisa del team fino al sito web dello studio. Tutto deve essere in armonia e trasmettere esattamente l'immagine che più vi sta a cuore.


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